sabato 31 ottobre 2009

Camera 108 - In attesa di chiamarti cara per l'ultima volta.


"Buongiorno,
ti informo che ho finalmente formulato delle scelte rispetto alle discussioni di questi mesi, ed ho deciso in particolare di procedere con un' offerta diversa dalla tua.

Ti ringrazio pertanto di aver pazientato ed essermi stata vicino, spero di poterti ricambiare prossimamente.
Un caro saluto."

mercoledì 21 ottobre 2009

Camera 408 - In attesa di chiamarti cara per l'ultima volta


Si parlava tanto, ore e ore. Progetti e preoccupazioni, cose da fare nel breve e cose che non sarebbero mai state fatte. Iniziammo così, con incontri sempre interessanti, intensi e incisivi.
Poi emerse che la tua era una capacità di ascoltare gli altri era ed è di fatto semplicemente un pretesto per raccontare ancora di te. Ho prestato attenzione eppure continuavo (continuo..) a voler dialogare perchè tu possa vedere le cose da un differente punto di vista.
Mi hai chiaramente detto che capiresti se me ne andassi via. Se scegliessi un'altra. Che è leggittimo avere ambizioni diverse, voler crescere camminando verso altre direzioni. Io ci penso e vado avanti.
Il tempo che viviamo non aiuta a fare scelte, semma è più di attesa. Ma ti vedo quasi pronta a presentarmi la mia nuova occasione. Mi fa rabbia pensare a certi presunti valori sbandierati, messa in mostra tra le fotografie che ti vedono sempre protagonista. Penso a quando sarà quell'ultima volta, che sento avvicinarsi. Ma il tempo non è ancora maturo del tutto. C'è una domanda a cui rispondere.
Mother do you think she's good enough to me?


sabato 3 ottobre 2009

Camera 203 - In attesa di chiamarti cara per l'ultima volta

La cosa più divertente del primo ottobre fu la casa nuova. Carina con quella finestra della cucina che guardava sul viale. La domenica a mezzogiorno tutti passeggiavano sul viale e dalla finestra aperta potevamo salutarci. Non eravamo distanti, io e te, solo dieci minuti di auto.
Incominciavamo a muoverci insieme, a riconoscerci in altri ambienti. Ma come le foglie, anche tu stavi cambiando colore.
Avevi già un' allure internazionale ma adesso stavi cambiando. Come stessi diventando più grande.
Ma anche io stavo imparando a muovermi intorno. Tante strade che non conoscevo ma che esploravo non appena potevo. Ogni minuto possibile era dedicato a rispondere ad una curiosità.
Mi continuavi a fare proposte interessanti, inquietanti, intriganti. Le condivisi tutte perchè allora parlavamo, dialogavamo, comunicavamo. Oggi no. Poche parole, incontri brevi, sguardi che non si cercano. So che anche tutto questo è comunicazione. Ho capito infatti che accetteresti se me ne andassi via, che non ti offenderesti se scegliessi un'altra.